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29 Settembre 2026
Il Sèstante

Una fase nuova

Il 2026 segna una nuova fase per Progetto Itaca nel campo della salute mentale. Tre importanti sviluppi rafforzano il suo impegno: il Piano Nazionale per la Salute Mentale, la collaborazione con ASL Roma 1 per il reinserimento sociale dei giovani e una nuova convenzione con l’Ufficio Scolastico Regionale per promuovere prevenzione e sensibilizzazione nelle scuole. Un riconoscimento del ruolo del volontariato nella promozione della salute mentale, nella lotta allo stigma e nel reinserimento sociale.

Una nuova fase per Progetto Itaca nel campo della salute mentale, con importanti collaborazioni istituzionali dedicate alla prevenzione, al reinserimento sociale dei giovani e alla sensibilizzazione nelle scuole.

PROGETTO ITACA ROMA E SALUTE MENTALE

Salute mentale: Progetto Itaca Roma apre una nuova fase

Per chi agisce da volontario nel campo della salute mentale, dunque per la Fondazione Progetto Itaca e la sua complessa struttura nazionale e territoriale, il 2026 si è aperto a livello istituzionale con tre “passaggi” che ci coinvolgono in pieno, ci gratificano non poco, e ci spingono ad accrescere il nostro impegno.

 Il primo è l’approvazione di un Piano Nazionale per la salute mentale che nel suo approccio e in molti suoi dettagli recepisce lo spirito e la filosofia che fin dalla sua nascita hanno ispirato Progetto Itaca. E cioè che la salute mentale non può essere ridotta alla sola dimensione clinica, che bisogna agire sia nell’ambito della prevenzione che in quello della riabilitazione e del recupero dell’autonomia finalizzati al reinserimento sociale, che fondamentale è operare per contrastare lo stigma agendo con una informazione diffusa e con una attenzione particolare alle scuole. Chi ha familiarità con la nostra attività non avrà difficoltà a riconoscere in queste citazioni dal testo del Piano Nazionale le cose che ci siamo dette e ridette per anni nei nostri incontri senza scoraggiarci per la sordità degli interlocutori istituzionali. 

Il secondo “passaggio” ci riguarda direttamente come Progetto Itaca Roma avendo noi sottoscritto una convenzione di quattordici pagine con la ASL Roma Uno e il suo Dipartimento di Salute Mentale, che già va sul piano operativo nella direzione indicata dal Piano Nazionale. Per la prima volta una organizzazione di volontariato viene riconosciuta come partner dal SSN attraverso una gestione paritaria del percorso di inserimento nel nostro Club di giovani che hanno superato la fase clinica e vengono ritenuti maturi per iniziare un processo di risocializzazione, di autonomia, di preparazione a uno sbocco lavorativo.

Infine il terzo “passaggio” che egualmente ci riguarda direttamente una convenzione tra Progetto Itaca Roma e l’Ufficio Scolastico Regionale, al fine di agevolare e ampliare i nostri interventi negli Istituti medi superiori. E’ il riconoscimento che siamo i più pronti e preparati ad agire in questo ambito visto che già 14 anni fa alcuni di noi cercavano presidi disposti ad ascoltarci.

Insomma, c’è quanto basta per dire che si sta aprendo per noi una fase nuova, molto gratificante ed estremamente impegnativa. L’ affrontiamo ripetendo a noi stessi che rispetto ai bisogni della nostra società nel settore in cui operiamo ciò che facciamo è una goccia nell’oceano. Ma, come diceva Madre Teresa riferendosi alle sue consorelle, “anche l’oceano ha bisogno di questa goccia”.

Rodolfo Brancoli
Presidente di Progetto Itaca Roma

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